CHAPTER I
CHAPTER II
Un giorno in campagna, un odore di rosmarino,
mi entrò attraverso le narici, mi entrò nei polmoni,
nel sangue, nel cervello,
mi venne voglia di cantare ad alta voce,
ed in quel momento sentii il mio essere in armonia
con l’universo, con il grandissimo nulla dentro il
quale fui felice per un attimo di perdermi.
Questi attimi di assoluta felicità mi hanno spesso
accompagnato da bambino in quella che chiamo
“la mia casa dei ricordi”.
Spesso, nei weekend, mi capita di tornarci e mi basta
un nonnulla per rivivere quelle dolci sensazioni che
mi mettevano indiretto contatto con la mia parte
più intima.
La calura d’estate, l’odor di rosmarino, il canto delle
cicale, il rosso delle ciliegie, un pò di polvere di farfalle
sulle dita.
Piccoli particolari in grado di stimolare tutti i cinque
sensi e di proiettarmi in un mondo incantato che è
ancora vivo nei miei ricordi e che molto probabilmente
mai mi abbandonerà.
Questa estate vedendo giocare in quella casa i miei nipoti
non ho potuto far a meno di correre insieme a loro.
Mi sentivo il bambino di tanti anni fa.
Una felicità assoluta.
Mi sono fermato davanti alla pianta del rosmarino,
ho colto un piccolo rametto e ho respirato a pieni
polmoni il suo profumo.
Odor di rosmarino, letizia dei sensi,
non scorderò più quel momento.