ROBERTOMARTINO

Giorni sospesi

Al mio arrivo il paesaggio appariva pervaso da un forte senso di solitudine
e di mancanza di comunicazione.
Il turista in questi luoghi sembrava essersi ritagliato degli angoli intimi,
per dedicarsi ai  piccoli piaceri quotidiani lontano da influenze esterne.
Sembrava quasi volesse sfuggire e distaccarsi  dalle brutture che ammorbano
la quotidianità.
Tante piccole Isole di solitudine silenziosamente adagiate sulle calme acque
del lago.
Alcuni si dedicavano ad interminabili bagni, altri si abbandonavano
all’intimità della lettura.
Altri ancora facevano l’amore con il tempo e  si lasciavano sedurre dallo scorrere
delle ore.
Quello che emergeva, infine, in questi luoghi era il bisogno del turista di
ritagliarsi legami e conversazioni con pochissimi;
una vacanza nella quale il contatto con altri sia vissuto per il piacere intrinseco
di stare con chi ne valesse davvero la pena, e non per il solo fine di trascorre
delle ore in compagnia, come troppo spesso accade nella quotidianità.
Con il mezzo fotografico ho cercato di far emergere la solitudine del turista
sia nei luoghi di arrivo che durante il suo viaggio, cercando di non farmi
sorprendere, per coglierne la condizione nella sua essenza. Un senso di
solitudine che si percepisce oltre che nelle immagini, nel silenzio che lo avvolge
ovunque egli si trovi.

 

ROME

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ITALY

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